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I SETTORI CHIAVE DELL'ECONOMIA DEL TERRITORIO

Tessuto imprenditoriale regionale

Il modello di specializzazione regionale si caratterizza per un forte contributo dell’Industria Alimentare, Bevande e Tabacco (27,1% del totale Valore Aggiunto Manifatturiero). Il settore dei Beni Strumentali e Mezzi di Trasporto è comunque un settore di punta (17,9%) sebbene con un peso inferiore rispetto al Mezzogiorno. Di rilievo anche i Prodotti da Minerali non Metalliferi mentre appare in leggera flessione il settore del Legno, Gomma e Plastica.
Migliorano le esportazioni dei prodotti agricoli, dell’orticultura e della floricoltura - primo settore della Regione con un peso del 15,4% sul totale – e dei Prodotti Chimici di Base sebbene, in generale, in numero, le esportazioni nel 2006 siano visibilmente diminuite.
Calano, invece, le esportazioni nel settore Macchine di impiego generale (-25,3%) e (-31,6%). Scarsamente rilevante appare, inoltre, l’incremento dell’export nel settore dei Preparati e Conserve di Frutta e Ortaggi (+1,5%) – quinto settore della Regione con un peso dell’8,1% sul totale.
La Germania si conferma primo paese di esportazione per la Calabria, sebbene le vendite delle merci si siano ridotte del 5,1%. In sensibile aumento le esportazioni verso la Spagna (+116,5%). Negativo il bilancio delle vendite verso gli Stati Uniti in flessione del 5,1% – al terzo posto nella composizione dell’export geografico.

Per quanto concerne il numero di imprese attive in Calabria, poco significativo appare il loro tasso di crescita (0,79%). La crescita ha interessato principalmente il settore delle Industrie del Riciclaggio (+4,55%), quello della Attività Finanziarie e Assicurative (+4,05%) e, infine, il comparto delle Attività Immobiliari, Informatica e Ricerca (+3,35%). Viceversa, fra i comparti nei quali si registra un lieve decremento del numero di imprese attive si segnalano il Sistema Moda (-2,80%) e il settore di Legno e Mobili (-2,55%).
Sostanzialmente stabile appare, invece, la situazione del settore Trasporti e Comunicazioni (-0,69%).

Per quanto riguarda l’occupazione, nel II trimestre 2006 si è  registrato un aumento del 3,0% rispetto al II trimestre 2005. Nel medesimo periodo, inoltre, le persone in cerca di occupazione sono diminuite del 16,5% (in linea con la flessione del Mezzogiorno del 14,6%).
Ciò ha determinato una riduzione del tasso di disoccupazione dal 14,5% del II trimestre 2005 al 12,1% del II trimestre 2006.

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